Un anno, 365 storie.

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Un anno, 365 persone, 365 storie.

Un anno di “Perchè lo fai?”, “Ma ti paga qualcuno?”, “Dove va a finire la mia foto?”.
Un anno di “Ma chi te l’ha fatto fare?” e di “Ma chi me l’ha fatto fare?”.

Un anno di “Mi piace quello che fai”. Un anno di “Non smetterei mai”.

C’è stato chi mi ha preso per pazza, chi ha sgranato gli occhi realizzando quanto è difficile (o semplice) rispondere. C’è stato chi aveva solo bisogno di sentirselo chiedere, chi invece stava facendo di tutto per non pensarci.

C’è stato chi aveva le idee chiare, chi invece era pieno di dubbi. Chi aveva tutto, chi non si sarebbe accontentato di niente.

C’è stato chi ha raccontato dettagli di sé a una sconosciuta che non ha mai confidato ai propri parenti.

La risposta a questa domanda è un po’ come la carta di identità. Quando è stato il turno delle persone che fanno parte della mia vita, la loro risposta non mi ha colto affatto di sorpresa. Mi rendevo conto che non poteva essere che quella, in quel momento della loro vita.

Qui e ora.

C’è stato anche chi mi ha chiesto: “E a te?”. La prima volta è stata una ragazzina, alla fermata del bus, di notte. Mi ha colta impreparata. Sbam.

“Il tempo”. Ho riposto. Ed è vero. Vorrei poter dedicare a ogni cosa che vivo tutto il tempo del mondo. La fretta è la nemica di ogni dettaglio.

Cosa mi mancava per essere felice prima di iniziare? Un superpotere, che adesso ho.

Quello di poter conoscere chiunque, semplicemente fermandolo.

Grazie,

Gaia.

“Quando ho conosciuto tuo nonno non mi fidavo di nessuno”.

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“Quando ho conosciuto tuo nonno non mi fidavo di nessuno. Gli uomini mi facevano schifo, perché mi vedevano con l’abito nero e si facevano strane idee. Così gli continuavo a ripetere: “Mi lasci in pace”.

Lui, però, non mi ha lasciato in pace. Veniva ad aspettarmi sotto il lavoro, ma io uscivo dal retro e scappavo via in bicicletta.

Un giorno mi ha portato al santuario e mi ha detto: “Davanti alla madonna ti prometto che non ti cerco per quello che pensi tu, ma perché ti voglio sposare”.

Abbiamo sempre pensato a lavorare, a preparare da mangiare, a risolvere problemi. Non ci siamo mai fermati a riflettere sul corso del tempo. Non ci siamo mai chiesti cosa fosse per noi la felicità. Ma abbiamo riso tanto insieme“.

***

“When I met your grandfather I did not trust anyone. The men made me sick, because they saw me in a black suit and made strange ideas. So I kept saying to him: “Leave me alone”.

But he did not leave me alone. He came to expect me under the work, but I went out the back and ran away by bike.

One day he took me to the sanctuary and told me: “In front of the Madonna I promise you that I do not look for you for what you think, but because I want to marry you”.

We have always thought about working, preparing food, solving problems. We never stopped to think about our life. We never asked ourselves what happiness was. But we laughed so much together “.

[“Lei sfogliava i suoi ricordi
le sue istantanee
i suoi tabù“] cit.

“Mi piace giocare con le bamboline nella casetta di legno”. 

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“Mi piace giocare con le bamboline nella casetta di legno. 

Mi piace la danza con le calze “tiscivolo”. 

Invece, quando mio fratello mi ruba le cose, quelle che ho io, mi fa arrabbiare”.

***

I like playing with dolls in the wooden house.

I like dancing with “tiscivolo” socks.

Instead, when my brother steals things from me, what I have, it makes me angry”.

[“Innamorati di te, della vita e dopo di chi vuoi”] cit.

“Vorrei non sbagliare più”.

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“Perché mi chiedi cosa mi manca zia? Io non lo so.

Beh, mi mancano i videogiochi.

E poi vorrei anche non sbagliare più“.

***

“Why do you ask me what I am missing, aunt? I do not know.

Well, I miss videogames.

And then I would also like to make no mistake anymore“.

[“Ogni poeta vende i suoi guai migliori”] cit.

“La fotografia è una ricerca di stimoli”.

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“A me manca vivere in una baita in montagna. Andare in escursione tutti i giorni, in mezzo alla natura a godermi le albe e i tramonti. Chissà, se non ci riuscirò prima, magari ci andrò quando sarò vecchio”.

“Io ne ho diversi di obiettivi, lavorativi e personali. Ma non sono facili da spiegare. Ho iniziato a fotografare ormai tanti anni fa, già quando andavo a scuola. È una cosa che faccio da sempre. Poi è diventato un lavoro, ma è anche qualcosa di più. Per me la fotografia è una ricerca di stimoli che ti danno altri stimoli.

Guarda la prima foto che hai fatto in questo progetto e poi mettila vicino all’ultima. Vedrai cosa è cambiato“.

***

“I miss living in the mountains, going hiking every day, in the middle of nature, enjoying the sunrises and sunsets. If I can not do it first, I’ll go there when I’m old”.

“I have different goals, but they are not easy to explain. I started photographing many years ago, when I was at school. It’s something I’ve always done, and then it became a job, but it’s also something more. To me photography is a search for motivations that give you other motivations.

Look at the first photo you took in this project and then put it next to the last one. You’ll see what has changed “.

[“O troveremo una strada o ne costruiremo una“] cit.

“Quello che mi manca è una moto”.

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“Mi manca una moto. Ce l’avevo quando ero ragazzina e mi trasmetteva un senso di libertà, di potermene andare quando volevo.

E adesso avrei bisogno di libertà”.

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“I miss a motorcycle, I had it when I was young and it gave me a sense of freedom, to be able to go when I wanted to.

And now I need freedom“.

[“Non dovremmo negare che l’essere nomadi ci ha sempre riempiti di gioia“] cit.

“Ogni volta che si sceglie si rinucia a qualcosa, inevitabilmente”.

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“Quello che mi manca è senza dubbio il tempo.

Il tempo non si misura in base alle cose che ti piace fare, ma alle occasioni, ai momenti. ci sono giorni in cui avresti mille occasioni, ma non hai la possibilità di coglierle tutte. Quando potresti, invece, non ci sono più.

Me ne rendo conto soprattutto il lunedì, quando non lavoro, perché è il giorno in cui vado a trovare mia nonna, che ha 90 anni.

Lì mi accorgo del tempo che passa e di quanto tutto dipenda dalle nostre scelte. Ogni volta che si sceglie si rinucia a qualcosa, inevitabilmente”.

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“What I miss is time.

Time is not measured on the things you like to do, but on occasions, moments. There are days when you would have a thousand of occasions, but you do not have the chance to catch them all. When you could, however, there are no more.

I realize it especially on Monday, when I do not work, because it is the day I visit my grandmother, who is 90 years old.

There I notice the passing time and how much everything depends on our choices. Every time you choose, you will inevitably come back to something “.

[“Con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche“] cit.

“La felicità sta nel divenire delle cose”.

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“Cosa mi manca? Potrei dirti il lavoro fisso, una casa più grande, ma non è questa la felicità.

La felicità sta nel divenire delle cose, è difficile parlarne a priori. Non è uno stato d’animo continuo, va cercato nei piccoli dettagli. 

Mi basta un Negroski fatto bene e un disco a caso dei Led Zeppelin”.

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“What am I missing? I could tell you a permanent job, a bigger house, but this is not happiness.

Happiness lies in the becoming of things, it is difficult to talk about it before. It is not a standing state of mind, it must be sought in small details.

All I need is a good Negroski and a random record of Led Zeppelin”.

[“These are the seasons of emotion,
and like the winds, they rise and fall“] cit.

“Il foulard mi mancava”.

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“Ora che ho iniziato a indossare il mio foulard, mi sento di dire di essere felice. Era quello che mi mancava. 

Sono musulmana, questo è un modo per dimostrare quello che ho dentro. Il rispetto per la mia religione.

Non lo avevo mai portato. I miei amici quando mi hanno visto sono rimasti a bocca aperta, ma io sono felice così”.

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“Now I started wearing my headscarf, I could not be more serene.

I am muslim, this is a way to show what I have inside. Respect for my religion.

I had never worn it. When my friends saw me, were amazed, but I’m so happy”.

[“Lo spirito è ciò che è stato spesso pensato, ma che non è stato ancora espresso così bene“] cit.

“È stata lei a insegnarmi ad amare”.

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“Prima che nascesse lei non riuscivo a vedere il mio futuro. È stata lei a insegnarmi ad amare.

Mi manca il tempo per stare molto di più insieme. Vorrei poterla osservare in tanti suoi momenti, non perdermi niente. Vorrei avere l’opportunità di vederla crescere, realizzata e felice. Scoprire come sarà da grande, da donna.

Quello che mi manca è anche un po’ più di fede. Forse perché mi ha aiutato in momenti molto difficili e adesso, quando sento che mi manca, mi sembra tutto più complicato“. 

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“Before she was born I could not see my future, she taught me how to love.

I miss the time to be much more together. I would like to be able to watch her in so many moments. I would like to have the opportunity to see her grow, realized and happy. Find out how she will be as a woman.

What I miss is a little more faith. It helped me in very difficult moments and now, when I feel that I miss it, everything seems more complicated”.

[“Può nascere un fiore nel nostro giardino
Che neanche l’inverno potrà mai gelare
Può crescere un fiore da questo mio amore per te“] cit.